GIPAIl progetto prende vita dall’Associazione di Promozione Sociale Gipa Fuori dalla Stanza, fondata dalla famiglia di Giampaolo Angelini (in arte Gipa) e dall’èquipe di psicologhe che da tempo lo seguono.
Ad ispirare il progetto, anni di esperienza e convivenza insieme a Gipa, un ragazzo di 44 anni con disabilità psicofisica cha ha a cuore la cultura della bellezza in ogni sua forma, in particolare nell’espressione artistica ed ambientale.
La famiglia da sempre ha lottato per vedere riconosciuti i propri bisogni, pretendendo e dando molto più di quello che le etichette diagnostiche avrebbero lasciato sperare. A Gipa non è stato chiesto l’impossibile ma tutto il possibile, e questo ha fatto sì che Giampaolo diventasse negli anni un giardiniere, un artista e un appassionato e studioso di storia, astri, pianeti ed attualità.
La vita di Giampaolo è fatta anche dai rapporti con le figure professionali che lo seguono da anni. La relazione con loro è ricca di peculiarità e specificità, è frutto di uno scambio di emozioni e di pensieri reciproci, che fanno nascere ogni giorno qualcosa di nuovo. Si rinforza così l’idea che gli stimoli possano avere varie forme e che coglierli sia sempre, per tutti, un privilegio!
L’amore di Gipa per la bellezza e la sua attenzione alla tutela del bene comune hanno fatto nascere l’idea di rendere il Parco Ricca – luogo isolato ai margini della stazione Giustiniana e a rischio di degrado e abbandono - uno spazio gradevole e vivido per tutto il quartiere (e non solo).
L’intento è quello di “dar colore” a temi come l’integrazione e l’inclusione, attraverso un progetto che vede la collaborazione tra Gipa, writers e artisti di strada, per uscire tutti dalla propria individualità e interagire in modo attivo e sinergico con altre realtà, spesso sconosciute.


Le organizzazioni dei Festival in genere tendono a non prendere in considerazione le opere dei graffitari e finiscono così per coprirle con i nuovi disegni: le organizzazioni legali, infatti, riconoscono gli artisti di strada ma non i writers. Si crea dunque una “faida” in cui i writers coprono a loro volta le opere commissionate dalle istituzioni e realizzate dagli artisti di strada, rivendicando la proprietà artistica del posto.
Generalmente questi posti sono da anni abbandonati e sottoposti solo alla legge del più forte e del più bravo per cui i prodotti artistici dei migliori non sono mai “toccati”, mentre gli altri si contendono gli spazi rimanenti con colore e impegno, e all’ombra della legalità.
Col nostro progetto intendiamo coinvolgere gli uni e gli altri, creando un’opera legale e duratura nel tempo: la “comunione” tra street artist e writers si auspica possa essere garanzia di tutela di quanto realizzato. Punto di partenza è riconoscere la paternità artistica acquisita da chi per lungo tempo ha fatto di quel posto il proprio “laboratorio”, soggiacendo alle regole non scritte de “l’arte di strada”, creando così un nuovo equilibrio che abbatta muri e costruisca ponti.
Ci si auspica che anche gli artisti non aderenti al progetto potrebbero così “rispettare le nuove regole” in virtù del legame con chi, della loro crew, ha partecipato.

L'Opera è realizzata con il patrocinio gratuito del Municipio XV di Roma Capitale, con il supporto del Comitato di Quartiere “La Giustiniana” ed il prezioso contributo degli Sponsor;
Lo staff tecnico sarà composto da Gipa, 8 Street artists e 10 writers, i cui nomi saranno esposti su una targa di Plexiglass all’ingresso del parco L. Ricca. L’opera pittorica sarà descritta su una targa, anch’essa in plexiglass, posizionata accanto alla targa che riporta le firme degli artisti.

Tema dell'opera: La Famiglia Adams nel Paese delle Meraviglie
Un tema misto, con l'unione di due soggetti completamente differenti, per esprimere il concetto di integrazione e unione nella diversità.
Abbiamo scelto di rappresentare quindi la Famiglia Adams, soggetto tetro ma divertente e ironico. I suoi protagonisti vengono discriminati per le loro stranezze.
Alice nel Paese delle Meraviglie invece l'abbiamo scelto per portare il parco e le persone che lo visiteranno in un'altra dimensione, una realtà in cui tutte le creature hanno diritto di esistere, insieme, e di non essere giudicate per le loro diversità e/o specialità.
I diversi disegni si ''terranno per mano'' fondendosi l'uno con l'altro, creando così una forte cooperazione tra artisti di strada, writers e Gipa stesso che apporterà il proprio contributo nell’opera di ognuno.
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